23
gen
2018
5
fascariell' e fasciuol' (col polpo)

Fascariell’ e fasciuol’ (col polpo)

Fascariell’ e fasciuol’ è uno di quei piatti che mi fanno piombare nella nostalgia e nel ricordo di mia nonna Melina e delle sue ricette. E’ nitido il ricordo di lei in cucina, suo regno incontrastato fino a quando le forze glielo hanno permesso. Come ripeto sempre devo a lei (e a mio padre) la passione per la cucina. E a lei dedico questa ricetta.

fascariell e fasciuol acqua di fagioliPiatto sostanzioso (eufemismo) e povero. Ma, raccontava nonna, alla sua epoca rappresentava la variante nobile della polenta poché arricchita con fagioli borlotti e ciccioli di maiale (l’ sfrichele in dialetto abruzzese). Il procedimento è molto semplice. La polenta si cuoce nell’acqua dei fagioli, lessati con qualche pezzo di patata. A condire una spadellata di sfrichele, fritte con aglio e peperoncino. Piatto sostanzioso che ho voluto rivisitare sostituendo solo il maiale con il polpo e aggiungendo dei porri fritti tanto per restare ‘leggeri’.

Veniamo alla ricetta. Mettete a cuocere i fagioli borlotti con del sedano, una fascariell e fasciuol polpocarota e un pezzo di cipolla aggiungendo una patata tagliata a tocchi. Fate cuocere e a cottura ultimata tirate via i pezzi di verdura e una manciata di fagioli (il resto dei fagioli lasciatelo nell’acqua di cottura). A parte lessate il polpo per poi ripassarlo in padella con dell’aglio tritato fino a quando non diventi rosolato e croccante.

Prima di procedere con la polenta, tagliate il polpo a fiammifero e fate asciugare in forno a 60° per circa un’ora. Friggete poi il porro, facendo attenzione che non annerisca troppo (sono sufficienti pochi secondi): Adesso portate ad ebollizione l’acqua dei fagioli e versate a pioggia la farina di polenta fascariell e fasciuol polentafino ad ottenere una consistenza media. Prima di spegnere il fornello aggiungete nella polenta il polpo croccante (conservandone qualche pezzo per decorare) e i fagioli. Girate la polenta per far insaporire e servite in piatti fondi, guarnendo con pezzi di polpo, porri fritti e un filo di extravergine Terre Rosse. Con le fascariell’ proibito bere acqua. L’ho quindi abbinato con il rosso Eccolo! (Sangiovese 60%, Cabernet Sauvignon 20%, Syrah 15%, Merlot 5%) dell’azienda Fattoria Le Spighe. Maremma e Abruzzo: stessa faccia stessa razza…

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