12
mag
2015
6

Fave, brace e Primo Maggio

Il Primo Maggio è un appuntamento fisso. Non è questo il luogo per parlare dei significati politici e sociali di questa festa.

Qui si parla di cibo e di risveglio della primavera, di fave con il pecorino, di rosticciata all’aperto. Quest’anno abbiamo voluto fare di più, aggiungendo a questi grandi ‘classici’ gli gnocchi agli asparagi, gentilmente e sapientemente preparati dal nostro Mago di Oz.

Sulle fave e il pecorino c’è poco da dire. Le abbiamo mangiate per antipasto mentre ci si alternava tra la preparazione del braciere, il montaggio della tenda da campeggio e le operazioni preliminari per gli gnocchi. La giornata splendida ha fatto il resto.
Veniamo alla preparazione degli gnocchi, che vi racconterò da spettatore, non avendoci messo mano direttamente. Le punte degli asparagi sono state spezzettate mentre i gambi passati al mixer, filtrando la parte filamentosa. Nel ‘marmittone’ abbiamo messo a rosolare la cipolla con il burro e una foglia di alloro, per poi aggiungere le punte di asparagi. Dopo qualche minuto abbiamo aggiunto il brodo di asparagi al che si è verificato l’effetto scenografico inaspettato: fiammata di due metri che ci ha fatto sentire un gruppo di fachiri…
Dopo la sfiammata, cinque minuti e la salsa era pronta ad accogliere gli gnocchi di patate, fatti dalle sapienti mani de La Pasta all’uovo La Guitarra. Il risultato è stato eccellente. Un gusto delicato ma deciso arricchito dal profumo di primavera, da birra fresca e Montepulciano ‘fermentato’ in casa. Sbrigate le operazioni antipasto/primo siamo passati alle salsicce e al pollo. Le prime sono state semplicemente ‘allungate’ sulla brace. Ai secondi, invece, abbiamo riservato una ‘marinatura’ particolare per qualche ora (sarebbe stato meglio dal giorno prima ma problemi logistici ce lo hanno impedito).
I pollastri sono stati ‘profumati’ con un trito di pepe, prezzemolo, paprica dolce, aglio, qualche foglia di alloro e ‘frustati’ durante la cottura con un lungo ramo di rosmarino. Cottura molto lenta e in doppia modalità: su pietra ollare e sui carboni. Una doverosa precisazione sulla pietra ollare. Si tratta di una pietra litica perfetta per la cottura della carne alla piastra anche se spesso la uso a casa per cercare di riprodurre l’effetto forno a legna sulla pizza (a breve su Cocendolibando vedrete questa ricetta). La ollare è altamente refrattaria e anti aderente quindi ideale per cotture ‘pazienti’. Anche in questo caso è stato il Mago di Oz ad esibirsi con il suo treppiedi portatile collegato al gas molto funzionale e originale. Insomma, giornata splendida e anche se in ritardo, buon Primo Maggio a tutti!

 

 

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