mi presentoMi presento: sono Emiliano Falconio e vivo per mangiare. Detta così può sembrare una patologia e forse lo è anche se preferisco chiamarla passione, gioia, soddisfazione; perché la buona cucina offre tutto questo, soprattutto se consumata in buona compagnia.
Il cibo è poi l’unico piacere materiale di cui non si ha bisogno di chiedere il permesso: quando lo vuoi basta prenderlo (certo, senza transaminasi, colesterolo e tricliceridi tutto sarebbe più facile). Oltre a mangiare, però, a me piace cucinare e il merito va in gran parte a due ultimi “cuochi antichi”: mio nonno Francesco ieri (che non ho conosciuto, ma di cui mi hanno raccontato cose magnifiche) e mio padre Peppino oggi, che questo lavoro lo hanno fatto a livelli sublimi. E anche per questo che amo cucinare fin da quando ero bambino.
Tornando a me, tante volte mi sono chiesto perché non ha scelto questa bella strada, ora più che mai tornata di moda. Forse perché quando tutti i clienti si divertono, i cuochi lavorano. O forse non ho avuto l’intuizione (e forse il coraggio), quando avrei dovuto e potuto. Tuttavia, mi sento nel profondo un cuoco e ho la fortuna di aver curato la mia passione e ora voglio mescolarla con l’altra passione che oggi è anche il mio lavoro: scrivere (dimenticavo, sono un giornalista professionista).
Cocendolibando, quindi, non sarà solo una raccolta di ricette (originali il più possibile), ma anche storie storie di tavole imbandite. Cercherò di raccontare le tradizioni popolari, i mercati rionali e cittadini e tutte quelle occasioni in cui il cibo si trasforma in gioia, convivialità e piacere.
La mia avventura voglio sia ‘aperta’, per questo, se vi va inviatemi le vostre foto, le vostre storie, le vostre ricette: questo sarà sempre uno spazio disponibile per chi vuole condividere, cuocere libare!