11
gen
2017
15
miseria e nobiltà

Miseria e nobiltà

Miseria e nobiltà, dove la prima ha le fattezze dei i fagioli e la seconda quelle del tartufo bianco, dei Qubetti Verrigni e dell’extravergine Terre Rosse

Incrocio di materie prime tanto gustose quanto diverse tra loro, per una ricetta che unisce la ‘miseria’ dei borlotti e la ‘nobiltà’ del tartufo pregiato, dell’extravergine di oliva e della pasta ad essiccazione lenta.

fagioli a zuppaLa sera prima di accendere i fornelli mettete a bagno i fagioli borlotti. Quando sono pronti preparate un trito fino di sedano, carote e cipolla e metteteli a cuocere a fuoco basso in un tegame con dell’extravergine Terre Rosse. Appena le verdure saranno 20170108_124311appassite, aggiungete della passata di pomodoro facendo cuocere per circa quindici minuti. Unite poi i fagioli, fate insaporire per altri dieci minuti per poi aggiungere acqua fino a coprire i legumi. A fuoco moderato portate a termine la cottura, dopo di che frullate i fagioli, tenendone qualcuno da parte per la decorazione finale. A questo punto potete lessare i Qubetti Verrigni che a metà cottura scolerete per far finire di cuocere dentro il purè di fagioli (aiutatevi con dell’acqua/brodo qualora la zuppa tendesse ad addensarsi troppo). La vostra ricetta è pronta ad essere impiattata, completandola con le altre due ‘nobiltà’ ovvero un filo a crudo di extravergine Terre Rosse e un tartufo bianco tagliato a lamelle. Buon appetito!

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