23
mag
2015
18
Polipetti e fave in purgatorio

Polipetti e fave in purgatorio

Polipetti e fave in purgatorio, se trovate i polipi freschi e delle fave piccole da mangiare crude o cotte se la taglia è forte…

Avete ancora delle fave che ormai sono dure da mangiare crude? Bene, cuocetele in olio e cipolla e poi andate in pescheria a cercare dei polipetti freschi.  Bene, cuocetele in olio e cipolla e poi andate in pescheria a cercare dei polipetti freschi. Con questi due ingredienti sarete pronti per una ricetta buona e veloce. Eccola

Tagliate le ‘teste’ dei polipetti (di piccola taglia, mi raccomando) e fatele a tocchetti. I tentacoli non tagliateli ma divideteli uno per uno. Mettete a riscaldare dell’extravergine Terre Rosse con uno spicchio d’aglio e quando questo comincia a colorare aggiunpolpo e sugogete il polipo, coprendo subito con un coperchio. Dopo tre/quattro minuti aggiungete un po’ di vino, fate sfiammare, dopo di che aggiungete della polpa di pomodoro e un cucchiaino di ‘olio santo’. Coprite e lasciate cuocere per circa 20 minuti. Mentre cuoce il polipo mettete a tostare quattro cinque fette di pane e quando sono ben abbrustolite sfregateci sopra un pezzo d’aglio (non ne guadagnerà l’alito ma il gusto di certo). Prendete il pane abbrustolito, mettetelo nel piatto con sopra i polipetti e di fianco le fave. Buon appetito!

 

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